FOCUS ON > LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA LIVE @ ALCATRAZ MILANO 09.04.2014

Mercoledì 9 Aprile, l’appuntamento è all’Alcatraz di Milano, location scelta per la tappa milanese del nuovo tour di Vasco Brondi che, con alle spalle un nuovo e apprezzatissimo album, sta girando l’Italia da inizio Marzo incassando moltissimi successi.
Con “CostellazioniLe Luci della Centrale Elettrica hanno rivoluzionato il loro genere musicale, sostituendo la semplicità delle canzoni suonate con la chitarra acustica e voce, con dei suoni molto più caldi e profondi, dati da strumenti come il violoncello, la chitarra elettrica e musica elettronica.

Al mio arrivo, alle 20, la fila fuori dal locale è già lunghissima, parecchie persone sono addirittura lì dal pomeriggio ad aspettare e, il locale prevedendo il sold out della serata, ha deciso di far suonare la band sul palco più grande, dedicato solitamente agli artisti internazionali.
I cancelli vengono aperti alle 20:30 ma bisognerà aspettare fino alle 22:30 perché, in apertura, era prevista l’esibizione in acustico di Maria Antonietta che purtroppo è stata annullata a causa di un problema di salute della cantautrice.
Puntualissimi, alle 22:30, le luci si spengono e la band sale sul palco, prende posizione e infine Vasco Brondi li raggiunge, con in sottofondo il pubblico in delirio; la prima canzone in scaletta è “La Terra, l’Emilia, la Luna”, nuovissimo brano tratto da “Costellazioni”, seguito poi da “Cara Catastrofe”, uno dei pezzi più celebri dell’artista.
Il concerto è un continuo alternarsi di nuovi e vecchi pezzi, di canzoni suonate alla chitarra, di pezzi scatenati in cui Vasco corre da una parte all’altra del palco e improvvisa balletti fino ad arrivare ad un momento particolare della serata, in cui l’artista esegue la cover di “Alla felicità e ai locali punk”, brano di Maria Antonietta che viene proposto per omaggiarla nonostante la sua assenza in quella serata.
L’esibizione continua ed è un alternarsi di emozioni diverse, dalla felicità alla malinconia, dalle risate ai pianti, e i momenti più toccanti dell’esibizione sono senza alcun dubbio durante i pezzi più datati dell’artista, come “Piromani”, che personalmente mi ha fatto salire la pelle d’oca fin sopra il soffitto.
La band saluta il pubblico e se ne va, Vasco Brondi torna da solo dopo pochi minuti, imbraccia la chitarra e regala un bis formidabile; il primo pezzo è “L’amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici”, segue poi “Quando tornerai dall’estero”, dove la sottoscritta ha perso completamente il controllo delle proprie emozioni e si è messa a piangere disperata, e infine “Per combattere l’acne”, altro pezzo storico dell’artista.
Per salutare il pubblico, la band ritorna sul palco e regala al pubblico “I destini generali”, il primo brano estratto dal nuovo album, che il pubblico canta così forte quasi da coprire la voce di Vasco, che una volta concluso il pezzo, abbraccia i propri musicisti e saluta calorosamente il pubblico.

VASCO_INT

E’ stato un concerto magnifico, pieno di emozioni contrastanti e musicalmente meraviglioso; Vasco Brondi ha tenuto il palcoscenico in modo formidabile, ha ballato e saltellato per la maggior parte del tempo e la sua esibizione canora non ne ha affatto risentito, anzi l’ho trovata addirittura migliore rispetto all’ultima volta che l’ho visto parecchi anni fa, e inoltre, il suo essere così allegro ed energico, trasmetteva un clima festoso a tutto il pubblico che ballava e saltellava insieme a lui.
Rispetto alle esibizioni e agli album precedenti c’è stata una vera e propria svolta, la musica e i testi sono mutati ma l’originalità del cantautore è rimasta e rimarrà sempre e comunque unica.

Scaletta:
La Terra, l’Emilia, la Luna
Cara catastrofe
Macbeth nella nebbia
Firmamento
Un bar sulla via Lattea
Le ragazze stanno bene
La lotta armata al bar
Lacrimogeni
Ti vendi bene
Questo scontro tranquillo
Alla felicità e ai locali punk (Cover)
Punk sentimentale
C’eravamo abbastanza amati
I Sonic Youth
Piromani
Le ragazze kamikaze
40 km

L’amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici
Quando tornerai dall’estero
Per combattere l’acne
I destini generali

Autore: Valentina Genna
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