FOCUS ON > FAST ANIMALS AND SLOW KIDS / LIVE @ DRUSO CIRCUS, BERGAMO – 14 FEBBRAIO 2014

Finalmente è San Valentino, la festa degli innamorati! I ragazzi comprano fiori e cioccolatini alle proprie ragazze, escono a cena insieme, si coccolano e si baciano e l’aria è satura d’amor!
Anche al Druso Circus, questa sera, l’amore è nell’aria, ma non si tratta del solito amore, quello dei cuoricini, dei fiori e dei baci, ma di quello degli amplificatori, delle chitarre, delle batterie e dei bassi: l’amore per la musica.
Questa sera infatti suoneranno i Fast Animals and Slow Kids.

Formatosi a Perugia nel 2007, il gruppo ha avuto, in pochissimo tempo, grande successo e appoggio da parte del pubblico già dal loro primissimo album, Cavalli (2011), e oggi sta conquistando sempre più visibilità nel panorama della musica italiana indipendente grazie anche al loro secondo e ultimo album: Hybris (2013) che è entrato a far parte delle più importanti classifiche musicali ed è risultato il miglior album italiano secondo i lettori di Repubblica XL.

Alle 20, già una ventina di persone sono davanti alle porte del locale bergamasco per poter entrare e prendere le prime file, nonostante il gruppo suonerà solamente alle 23. La serata al Druso Circus inizia con l’esibizione dei Nice, giovane band dal sound molto originale e dai testi davvero interessanti, ne consiglio vivamente l’ascolto; una volta terminato il concerto, Aimone e i ragazzi salgono sul palco per sistemare l’attrezzatura e, una volta pronti, parte l’intro di Hybris, che da via al concerto.
Il primo brano è “Un pasto al giorno”, che fa scatenare il pubblico fin dalle prime note, seguono “Fammi Domande”, “Combattere per l’incertezza” e “Canzone per un abete, parte II” dove Aimone scende tra il pubblico e si unisce al pogo distruttivo che coinvolge tutto il locale, compresa me e la mia macchina fotografica che finiamo direttamente sul palco.
Il concerto continua con brani estratti dall’ultimo album, come “Treno”, “Maria Antonietta” e “Calce”, fino a quando Aimone, essendo la sera del giorno di San Valentino, ribadisce al proprio pubblico “Veramente, a noi dell’amore non ce ne frega un cazzo!” e annuncia la cover di una canzone “romantica” e adatta alla situazione, cioè “Territorial Pissings” dei Nirvana.

La serata continua a si conclude con “Lei”, celebre brano dei gruppo, che fa esplodere il pubblico, e “A cosa ci serve”, con cui Aimone, Alessandro, Jacopo, Alessio salutano il pubblico bergamasco.

Qui la scaletta della serata:
-Un pasto al giorno
-Fammi Domande
-Combattere per l’incertezza
-Canzone per un abete, parte II
-Troia
-Farse
-Treno
-Maria Antonietta
-Calce
-Territorial Pissings
-Lei
-A cosa ci serve

Personalmente amo i Fast Animals and Slow Kids, sono uno di quei gruppi semplici e genuini, che quando suonano su un palco, sia con 200, sia con 10.000 persone come pubblico, ti trasmettono la loro passione e il loro amore per la musica e per il loro pubblico.
Trovo, inoltre, che siano delle persone veramente fantastiche e consiglio vivamente a tutti di assistere, almeno una volta nella vita, ad un concerto di questi ragazzi, perché capirete quello che intendo e vedrete con i vostri occhi cosa vuol dire inseguire un sogno. E anche se tornerete a casa con le ginocchia distrutte e i segni della cassa incisi sulla faccia, come è successo a me, ne varrà sempre e comunque la pena.

FASK DRUSO_INT

“Noi siamo i Fast Animals and Slow Kids e veniamo da Perugia!”

Autore: Valentina Genna
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