FOCUS ON > AFRICA UNITE / BABILONIA E POESIA TOUR 2013

DOPO IL GRANDE SUCCESSO, LA BAND HA DECISO DI ANDARE AVANTI PER TUTTA L’ESTATE CON IL TOUR CHE CELEBRA IL VENTENNALE DEL LORO DISCO CULT.

LUGLIO

17-07-2013  COLLEGNO (TO) – Colonia Sonora c/o Parco della Certosa Reale
19-07-2013  BUCINE (AR) – Ne Pas Couvrir Festival
18-07-2013  PONTICELLI – CITTA’ DELLA PIEVE (PG) – Rock For Life
26-07-2013  AOSTA – Teatro Splendor @ Aosta Classica
27-07-2013  FORDONGIANUS (OR) – Medio Jamaicano Reggae Festival
28-07-2013  CHIOGGIA (VE) – One Love Festival
29-07-2013  ALMENNO SAN BARTOLOMEO (BG) – Almen Jam Festival

AGOSTO
02-08-2013  PIANA DEGLI ALBANESI (PA) – Oasi del Lago di Piana degli Albanesi @ Beat Full Festival
03-08-2013  SANTA SOFIA D’EPIRO (CS) – Piazza San Attanasio
04-08-2013  SAN SEVERINO LUCANO (PZ) – Pollino Music Festival
05-08-2013  MELENDUGNO (LE) – Sagra te lu Purpu
17-08-2013  LIGNANO SABBIADORO (UD) – Arena Alpe Adria
22-08-2013  BENICASSIM (SPAGNA) – Rototom Sunsplash Festival
31-08-2013  SEGRATE – MILANO – Reggae Radio Station Summer Festival @ Magnolia

SETTEMBRE
07-09-2013  VERONA – VRBAN Eco Festival 2013 @ Bastione Santo Spirito

BABILONIA E POESIA 2013

Di nuovo insieme, con tutti i componenti della band all’epoca del disco ” Babilonia e Poesia” (1993), dopo il successo ottenuto in aprile con il tour nei club, in Italia e il minitour in Europa, i concerti proseguiranno durante tutto il periodo estivo. Stessa formazione: Bunna, Madaski, Max Casacci, Papa Nico, Cato, Paolo “The Angelo” Parpaglione e Drummy Sir Gio. In aprile anche 2 nuovi brani “ E’ Sempre Stata Lì” e “Shame on Babylon”, diffusi gratuitamente per annunciare le date di “Babilonia e Poesia”. Eccoli, a 20 anni esatti dal tour “Babilonia e poesia”, con la formazione dell’epoca continueranno a calcare i palchi di tutta Italia.

LE MOTIVAZIONI

Sono passati esattamente 20 anni dal tour di Babilonia e Poesia, quarto disco della band, che vide gli Africa Unite protagonisti in più di cento date tra Italia, Olanda e Inghilterra. Il repertorio originale del tour, contaminato con quello del disco successivo,’’Un sole che brucia’’, sarà l’asse centrale del concerto che gli Africa Unite porteranno in giro nelle prossime date. La formazione? Quella originale dell’epoca. Gli strumenti? gli stessi. Questa non è una reunion, gli Africa Unite non si sono mai fermati, il loro nucleo ha continuato a produrre musica e concerti così come ora.

I RACCONTI DI BUNNA, MADASKI E MAX CASACCI

“I primi anni novanta hanno rappresentato un periodo molto importante per gli Africa Unite. A Torino in quel momento c’era molto fermento e una scena musicale molto promettente. Con gli Africa siamo stati orgogliosi di far parte di quella scena, e avevamo, finalmente, il sentore che la musica “altra” potesse cominciare ad avere un futuro ed un seguito. Le nostre produzioni di quel periodo rappresentano appieno la situazione che stavamo vivendo. La nostra musica di quel momento era carica di energia, consapevolezza, rabbia ed entusiasmo. Ripercorrendo quel percorso e riproponendo, vent’anni dopo, quel repertorio con la formazione dell’epoca, vogliamo rivivere e far rivivere, al pubblico, quelle sensazioni. E’ stata quell’energia, quella rabbia e quell’entusiasmo che ci hanno fatto crescere umanamente e musicalmente e ci hanno permesso di capire e costruire la nostra identità musicale”, racconta Bunna.

“Penso che gran parte del nostro pubblico, quella più giovane in particolare, possa gustarsi un repertorio quasi inedito, diverso e sicuramente poco suonato dalla formazione contemporanea. Il nostro entusiasmo è enorme, spero l’interesse di chi ci ascolterà possa esserlo altrettanto”, racconta Madaski.

“Gli Africa Unite sono stati il mio smart mistake. All’epoca, e siamo sul finire degli anni ’80, la mia stella polare era Brian Eno, la mia musica erano post punk e new wave. Nulla di più distante dal reggae. Ma fu proprio il “reggae di periferia” degli Africa, band nella quale fui reclutato, quasi per caso, prima come tecnico del suono, poi come membro via via sempre più attivo, a farmi uscire dalle paludi dell’esterofilia, a farmi confrontare con la necessità di una via “italiana” (nello specifico il reggae), a farmi girare il mondo con i concerti. E soprattutto a farmi comprendere l’importanza della fisicità del suono. Cose che porterò con me sempre”, dice Max Casacci.

AFRICA UNITE – BABILONIA E POESIA TOUR 2013 – LA FORMAZIONE

Bunna – voce e chitarra
Madaski – voce e tastiere
Papa Nico – percussioni
Sergio Pollone (Disco Inferno, Fratelli di Soledad, Casino Royale) – batteria
Max Casacci (Subsonica) – chitarre
Gianluca “Cato” Senatore (The Bluebeaters) – basso
Paolo “The Angelo” Parpaglione (The Bluebeaters) – sax

Autore: Emanuele Bazzaco